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Fattura Elettronica PA nuovo formato xml 2016

AGGIORNAMENTO-FATTURA-ELETTRONICA-PA-2016Adeguamento normativo alla versione 1.3 della Fattura elettronica PA in vigore dal 1 gennaio 2017.

Le nuove specifiche tecniche sono state aggiornate per consentire di trasmettere fatture elettroniche anche a soggetti privati, oltre che a Pubbliche Amministrazioni. In particolare è stata introdotta una nuova modalità di firma del file fattura nei soli casi di destinatari privati.

Inoltre sono stati eliminati alcuni Bug fix quali:

  • salvataggio in formato pdf della Fattura elettronica PA.

  • Visualizzazione in stampa dei dati relativi al CIG.

  • Gestione split payment con relativa visualizzazione nel totale documento

  • VERIFICA CODICE UNIVOCO UFFICIO – IPA e CF amministrazione

Normativa di riferimento

A partire dal 9 maggio 2016 sono introdotti nuovi controlli sui file trasmessi al Sistema di Interscambio. Per consentire il necessario adeguamento al nuovo regime di verifiche, fino al 31 luglio 2016 il mancato superamento di uno o più di questi nuovi controlli non comporterà lo scarto del file ma solo una segnalazione che verrà riportata all’interno della Ricevuta di consegna o della Notifica di mancata consegna.

Dal 1 agosto 2016 i file che non dovessero superare uno o più di questi controlli verranno scartati.

Per il momento non dovete fare nulla. Le fatture elettroniche emesse dalla versione attuale di KS Fattura possono essere inviate al SdI. Verranno accettate come al solito. Se doveste notare una notifica di “errore non bloccante”, ebbene come visto questa è dovuta ai vincoli che entreranno in vigore dal prossimo 1 Agosto.

Naturalmente stiamo lavorando alla implementazione delle nuove convalide previste dalla normativa, in modo che le fatture continuino ad essere accettate anche dopo il 1 Agosto 2016.

Fattura Elettronica PA nuovo formato xml 2016 Elenco controlli e lista codici di errore

Dal 1 agosto 2016 i file che non dovessero superare uno o più di questi controlli verranno scartati.

NOMENCLATURA ED UNICITÀ DEL FILE TRASMESSO La verifica viene eseguita al fine di intercettare l’invio accidentale dello stesso file; attraverso un controllo sulla nomenclatura del file ricevuto il SDI verifica che il nome file sia conforme con quanto riportato nelle Specifiche delle regole tecniche del Sistema di Interscambio e che non sia stato già inviato un file con lo stesso nome; in caso di esito negativo del controllo (nome file già presente nel SDI o nome file non conforme) il file viene rifiutato con le seguenti motivazioni:

– Codice 00001 Nome file non valido
– Codice 00002 Nome file duplicato

DIMENSIONI DEL FILE La verifica è effettuata al fine di garantire che il file ricevuto possa essere elaborato correttamente e nei tempi previsti.

– Codice 00003 Le dimensioni del file superano quelle ammesse

VERIFICA DI INTEGRITÀ DEL DOCUMENTO La verifica viene effettuata al fine di garantire che il documento ricevuto non abbia subito modifiche successivamente all’apposizione della firma; attraverso un controllo sulla firma elettronica qualificata apposta sull’oggetto trasmesso, il SdI verifica l’integrità dell’oggetto stesso; laddove dovesse emergere che il documento ricevuto non corrisponde al documento sul quale è stata apposta la firma, il documento viene rifiutato con la seguente motivazione:

– Codice 00102 File non integro (firma non valida)

VERIFICA DI AUTENTICITÀ DEL CERTIFICATO DI FIRMA La verifica viene effettuata al fine di garantire la validità del certificato di firma utilizzato per apporre la firma elettronica qualificata al documento; sulla base delle informazioni messe a disposizione dalle “Certification Authorities”, il SdI verifica la validità del certificato di firma, che non deve risultare scaduto, revocato o sospeso; in caso di certificato di firma non valido, il documento viene rifiutato con le seguenti motivazioni:

– Codice 00100 Certificato di firma scaduto
– Codice 00101 Certificato di firma revocato
– Codice 00104 CA (Certification Authority) non affidabile
– Codice 00107 Certificato non valido

VERIFICA DI CONFORMITÀ DEL FORMATO FATTURA La verifica viene effettuata per garantire la corretta elaborazione del contenuto del documento; sulla base di quanto riportato nell’allegato A al DM n. 55 del 03/04/2013 e nelle relative specifiche tecniche pubblicate sul sito del Sistema di Interscambio www.fatturapa.gov.it, il SdI effettua dei controlli di corrispondenza con lo schema XML del file trasmesso, compresa la presenza dei dati definiti obbligatori; qualora dovesse risultare una non corretta aderenza alle regole, il documento viene rifiutato con le seguenti motivazioni: – Codice 00103 File firmato senza riferimento temporale

– Codice 00105 File firmato con riferimento temporale non coerente
– Codice 00106 File / archivio vuoto o corrotto
– Codice 00200 File non conforme al formato
– Codice 00201 Superato il numero massimo di errori di formato
– Codice 00400 Sulla riga di dettaglio con aliquota IVA pari a zero deve essere presente il campo Natura
– Codice 00401 Sulla riga di dettaglio con aliquota IVA diversa da zero non deve essere presente il campo Natura
– Codice 00403 La data della fattura non deve essere successiva alla data di ricezione
– Codice 00411 Se esiste una riga di dettaglio con Ritenuta uguale a SI, deve esistere il blocco DatiGenerali/DatiGeneraliDocumento/DatiRitenuta
– Codice 00413 Nel blocco DatiCassaPrevidenziale con aliquota IVA pari a zero, deve essere presente il campo Natura
– Codice 00414 Nel blocco DatiCassaPrevidenziale con aliquota IVA diversa da zero, il campo Natura non deve essere presente
– Codice 00415 Se esiste un blocco DatiCassaPrevidenziale con Ritenuta uguale a SI, deve esistere il blocco DatiGenerali/DatiGeneraliDocumento/DatiRitenuta
– Codice 00417 Almeno uno dei campi IdFiscaleIVA e CodiceFiscale del CessionarioCommittente deve essere valorizzato
– Codice 00418 La data del documento Nota di Credito (campo 2.1.1.3 ) non può essere antecedente alla data della fattura collegata (campo 2.1.6.3 ), riferita nello stesso file
– Codice 00419 E’ presente nel documento un’aliquota IVA per la quale non esiste il relativo blocco DatiRiepilogo
– Codice 00420 Nel blocco DatiRiepilogo con EsigibilitaIVA uguale a S (scissione pagamenti), il campo Natura non può assumere valore N6 (inversione contabile)
– Codice 00421 Il valore del campo Imposta non risulta calcolato secondo le regole definite nelle specifiche tecniche
– Codice 00422 Il valore del campo ImponibileImporto non risulta calcolato secondo le regole definite nelle specifiche tecniche
– Codice 00423 Il valore del campo PrezzoTotale non risulta calcolato secondo le regole definite nelle specifiche tecniche
– Codice 00424 L’aliquota IVA deve essere indicata in termini percentuali
– Codice 00425 Il numero della fattura (campo 2.1.1.4 ) deve contenere almeno un carattere numerico

VERIFICA DI VALIDITÀ DEL CONTENUTO DELLA FATTURA La verifica viene effettuata per accertare la presenza dei dati necessari al corretto inoltro del documento al destinatario; inoltre vengono effettuati dei controlli per prevenire situazioni di dati errati e/o non elaborabili; SdI verifica la valorizzazione e validità di alcune informazioni presenti nel documento trasmesso; in particolare viene effettuato un controllo:
– sulla presenza, nell’anagrafica di riferimento, del codice identificativo del destinatario e delle informazioni necessarie al recapito, salvo il caso in cui il codice identificativo sia valorizzato a “999999” (valore di default) in ottemperanza alle disposizioni riportate nella circolare interpretativa del MEF n.1 del 31 marzo 2014; il controllo prevede anche una verifica sulla data di avvio del servizio di fatturazione elettronica presente nell’anagrafica di riferimento (IPA), data che non deve essere successiva a quella in cui viene effettuato il controllo (data di sistema);
– sulla presenza, nell’anagrafica di riferimento, di uno o più uffici di fatturazione elettronica attivi associati al codice fiscale corrispondente all’identificativo fiscale del cessionario\committente riportato in fattura, nei casi in cui il codice identificativo del destinatario sia valorizzato a “999999” (valore di default) in ottemperanza alle disposizioni riportate nella circolare interpretativa del MEF n.1 del 31 marzo 2014; – sulla presenza, nell’anagrafica di riferimento, di uno ed un solo ufficio di fatturazione elettronica attivo (diverso da quello Centrale previsto dalle specifiche operative relative all’allegato D al DM 3 aprile 2013, n. 55) associato al codice fiscale corrispondente all’identificativo fiscale del cessionario/committente riportato in fattura, nei casi in cui il codice identificativo del destinatario sia valorizzato con il codice di fatturazione elettronica Centrale in ottemperanza alle disposizioni riportate nella circolare interpretativa del MEF n.1 del 31 marzo 2014;
– sulla validità dei codici fiscali e delle partite IVA, relative ai soggetti cedente/prestatore, rappresentante fiscale, cessionario/committente, attraverso una verifica di presenza nell’anagrafe tributaria; il controllo non è effettuato per gli identificativi fiscali assegnati da autorità estere. Laddove anche uno solo di questi controlli non dovesse essere superato, il documento viene rifiutato con le seguenti motivazioni:
– Codice 00300 IdFiscale del soggetto trasmittente non valido
– Codice 00301 IdFiscaleIVA del CedentePrestatore non valido
– Codice 00302 CodiceFiscale del CedentePrestatore non valido
– Codice 00303 IdFiscaleIVA del RappresentanteFiscale non valido
– Codice 00304 CodiceFiscale del RappresentanteFiscale non valido
– Codice 00305 IdFiscaleIVA del CessionarioCommittente non valido
– Codice 00306 CodiceFiscale del CessionarioCommittente non valido
– Codice 00311 CodiceDestinatario non valido
– Codice 00312 CodiceDestinatario non attivo
– Codice 00398 Codice Ufficio presente ed univocamente identificabile nell’anagrafica di riferimento, in presenza di CodiceDestinatario valorizzato con codice ufficio “Centrale”
– Codice 00399 CodiceFiscale del CessionarioCommittente presente nell’anagrafica di riferimento in presenza di CodiceDestinatario valorizzato a “999999”

VERIFICA DI UNICITÀ DELLA FATTURA La verifica viene eseguita al fine di intercettare un accidentale reinvio della stessa fattura; il SdI controlla che la fattura che sta esaminando non sia stata già trasmessa ed elaborata; in quest’ottica, qualora i dati contenuti all’interno della fattura e relativi a: – identificativo cedente/prestatore; – anno della data fattura ; – numero fattura; coincidano con quelli di una fattura precedentemente trasmessa e per la quale non sia stata inviata al soggetto trasmittente una notifica di scarto oppure di rifiuto da parte del destinatario (Amministrazione o terzo ricevente), il documento viene rifiutato con le seguenti motivazioni:

– Codice 00404 Fattura duplicata
– Codice 00409 Fattura duplicata nel lotto

Nel caso in cui il documento trasmesso sia una nota di credito (TipoDocumento = TD04), la verifica tiene conto anche della tipologia di documento; pertanto è ammessa la presenza di due documenti aventi stesso cedente/prestatore, stesso anno e stesso numero solo qualora uno dei due sia di tipo TD04. Nel caso di fatture emesse secondo modalità e termini stabiliti con decreto ministeriale ai sensi dell’articolo 73 del DPR 633/72 e per le quali sia stato valorizzato a “SI” il campo “Art73” (cosa che consente al cedente/prestatore l’emissione nello stesso anno di più documenti aventi stesso numero), la verifica di unicità viene effettuata secondo le regole precedenti ma tenendo conto della data completa e non solo dell’anno. Tutti i controlli descritti in questo paragrafo, qualora il file inviato al SdI è relativo ad un documento lotto di fatture (ex art. 1, comma 3, DLGS 20 febbraio 2004 n. 52), comportano l’accettazione o il rifiuto del file nella sua totalità. Diversamente, se al SdI viene inviato un file in formato compresso i controlli, con conseguente accettazione o scarto, riguardano ogni singolo file presente al suo interno.

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